
Future classic che non tramontano mai
L’acquisto di un’auto sportiva non rappresenta soltanto la possibilità di realizzare un sogno, ma anche un’oculata opportunità economica. Scegliendo un modello dalle giuste potenzialità, è possibile trasformare la passione per i motori in un vero e proprio investimento. Non solo alcune auto mantengono elevato il loro valore di rivendita nel tempo, ma presentano tutte le carte in regola per diventare un classico del futuro: un veicolo che attira collezionisti e appassionati, con un prezzo che lievita con il passare degli anni. Ma quali elementi considerare per individuare una “future classic”, una vettura sportiva che rischia di divenire un vero e proprio tesoro?
I dettagli tecnici che fanno la differenza

Per individuare quali siano le auto sportive odierne che presentano le maggiori potenzialità di diventare classici di domani, è innanzitutto necessario partire da alcuni dettagli tecnici. In particolare, ci sono delle caratteristiche che stanno diventano sempre più rare sui nuovi veicoli e, per questa ragione, sempre più richieste da appassionati e nostalgici.
Ad esempio, recenti ricerche di mercato evidenziano tre peculiarità che permettono di riconoscere il DNA di una perfetta Future Classic:
- i motori leggendari che rischiano di scomparire. Alcune configurazioni motore sono rimaste ben impresse nell’immaginario collettivo – uno fra tutti, il V8 Ferrari della 458 Speciale o il V10 della Lamborghini Huracán STO – tanto da aver reso già oggi questi modelli come classici assodati, o i motori V12 dall’elevata cubatura che, causa restrizioni normative, rischiano di scomparire.
- l’ultima chiamata per l’era analogica. Da un biennio a questa parte, si assiste a una crescita della domanda dei modelli sportivi che potrebbero costituire gli ultimi rappresentanti termici delle grandi case automobilistiche, prima del passaggio definitivo all’elettrico. Ad esempio la Porsche 992 GT3 con cambio manuale, definita da portali specializzati come una future classic ormai certa, ma anche le Lamborghini Gallardo Six-Speed fino al 2013, perfetto esempio del temperamento sportivo del motore a combustione della casa del Toro;
- un setup curato, ma leggero. Mentre le grandi case automobilistiche puntano sulle hypercar da vetrina – bellissime, ma poco pratiche per la quotidianità – gli appassionati richiedono a gran voce sportive dal peso contenuto, cambio manuale e alta potenza. In questo senso, la prima generazione della BMW M2 è già un classico moderno, seguita dalle versioni più recenti;
Storie di desideri e passioni

Ovviamente, da sole le caratteristiche tecniche non sono sufficienti a determinare un Future Classic, servono anche veicoli capaci di incarnare la storia di un desiderio o una passione. In altre parole, auto sportive diventate dei piccoli cult e, per questo, destinate a essere intramontabili:
- le immancabili degli imprenditori under-40. Si tratti di guru del mondo tech, di celebrità “social” oppure dei nuovi rampolli di famiglie dalla lunga storia, negli ultimi anni è cresciuto l’interesse per le vetture presenti nei garage delle generazioni di giovani benestanti. La questione è perlopiù di visibilità: sfruttando sapientemente i social per mostrare le loro quattro ruote, alimentano indirettamente il desiderio fra gli appassionati. Un esempio? La moltiplicazione delle Ferrari Roma nei garage, e sugli account Instagram, dei giovani di Dubai ne ha incrementato sensibilmente la domanda mondiale;
- le auto diventate cameo pop. Senza troppe sorprese, l’apparizione di sportive in film e serie TV di culto, si trasformano facilmente in future classic, indipendentemente dalle loro caratteristiche tecniche. Basti pensare alla Nissan GT-R di “Fast & Furious”, un veicolo oggi status-symbol;
- il ritorno dell’eleganza del passato. Tra i veicoli dalle maggiori potenzialità di diventare dei classici di domani, vi sono di certo le edizioni omaggio moderne, che ricordano i grandi fasti del passato. Si pensi alla Porsche 911 Sport Classic, e ai suoi richiami alla 2.7 RS, ma anche alla Ferrari 812 Competizione.
Dati che non mentono

Infine, bisogna considerare anche dati meramente più economici e pratici, che tuttavia possono fare la differenza nelle preferenze d’acquisto e, di conseguenza, d’investimento per un classico del futuro:
- un tasso elevato di unici proprietari. Si tratti del nuovo o dell’usato, uno degli elementi caratteristici delle future classic è il ridotto tasso di turnover, ovvero di rivendita per passare a nuovi modelli. In altre parole, maggiori sono gli anni in cui un’auto ha avuto un solo proprietario, più elevata è l’affidabilità percepita. Sportive con una media di “one-owner” elevata – tra gli 8-10 anni – vengono considerate come investimenti sicuri: si pensi, ad esempio, alla Porsche 981 Cayman GT4;
- il gap tra modelli di base ed edizioni speciali. Se un modello dispone di una versione speciale, è molto probabile che quest’ultima diventi un classico di domani. La Ferrari 458 Speciale già oggi vede, sul mercato dei collezionisti, un prezzo decisamente superiore alla Ferrari 458 Italia e, fatto non meno importante, soffre ben poco di svalutazione;
- la riconoscibilità dopo anni. Sul mercato delle rivendite, sono sempre più ricercate le vetture che mantengono le loro caratteristiche estetiche originali, come i colori delle verniciature e gli interni. Meno un modello è soggetto a modifiche aftermarket, maggiori sono le possibilità si trasformi in un grande classico;
Dettagli tecnici solidi, la capacità di raccontare una storia e alta permanenza sul mercato: in definitiva, sono questi gli elementi da ricercare per un investimento sulle quattro ruote che possa dare soddisfazione anche economica nel medio periodo.