Aston Martin Vantage S – 680 cv, V8 puro, l’ultima sportiva senza compromessi

Giugno 15, 2026

TAG: Aston Martin, Morpheus, supercar, Test drive, vantage s

Quando la purezza e una scelta di coraggio

In un mercato che corre verso l’ibrido, la trazione integrale e la potenza gonfiata dall’elettrico, l’Aston Martin Vantage S 2026 fa una scelta controcorrente: rimane fedele al V8 atmosferico-biturbo, alla trazione posteriore pura, all’essenza di una sportiva britannica senza mediatori elettronici tra il guidatore e la strada. Non è una posizione conservatrice: è una dichiarazione di intenti. La lettera S è sempre stata un simbolo preciso nell’universo Aston Martin – dalla Vanquish S del 2004 alle Vantage S V8 e V12 del 2011-2013. Oggi la Vantage S 2026 porta 15 cv in più (680 cv totali), sospensioni completamente ridefinite e una calibrazione dell’intero pacchetto dinamico che la rende, stando ai tecnici di Gaydon, la Vantage più coinvolgente di sempre.

Design ed esterni

La Vantage S non urla la propria natura: la sussurra con la sicurezza di chi sa di non dover dimostrare niente a nessuno. Le linee sono quelle della Vantage base – cofano lungo, coda corta, proporzioni da gran tourer con anima da sportiva – ma gli elementi specifici S parlano chiaro: gli sfoghi sul cofano in fibra di carbonio che smaltiscono il calore del V8 Hot-V, le minigonne laterali, l’estrattore posteriore e le pinze freno rosse di serie costruiscono una narrativa visiva coerente. La scocca in alluminio, rivista con supporti posteriori rigidi che ne aumentano la rigidezza strutturale del 5%, trasferisce all’esterno una tensione formale che si avverte anche senza sapere nulla di quel dato tecnico. Disponibile sia come Coupè che come Roadster, con le prime consegne italiane avviate nel quarto trimestre 2025.

Motore: il V8 Hot-V che non si scusa

Il cuore della Vantage S è un V8 biturbo da 4,0 litri in configurazione Hot-V: i turbocompressori sono posizionati in mezzo alle due bancate di cilindri, una soluzione tecnica che riduce la lunghezza dei condotti di scarico e abbatte il turbo lag. Con la versione S, la potenza sale a 680 cv a 6.000 giri /min e la coppia a 800 Nm disponibili tra 3.000 e 6.000 giri/min: una banda di erogazione ampia che garantisce elasticità in ogni condizione. Aston Martin ha ricalibrato l’acceleratore drive-by-wire per una risposta più lineare, eliminando quella prontezza quasi nervosa che caratterizzava la Vantage base a certi regimi. Il risultato è un motore che si lascia dosare con precisione ma che, quando si vuole, risponde con una brutalità sonora e fisica che nessun ibrido sa replicare.

Cambio, sterzo e sospensioni

Il cambio automatico ZF a 8 rapporti è stato aggiornato nei supporti del gruppo propulsore, resi più morbidi del 10% per assorbire le vibrazioni introdotte dai nuovi supporti rigidi della scocca: un equilibrio tecnico raffinato che evita che la maggiore rigidezza strutturale si traduca in ruvidezza percepita all’interno. Lo sterzo è uno degli elementi più apprezzati della Vantage: rapido, diretto, con un feedback che racconta in tempo reale lo stato delle gomme sull’asfalto. Le sospensioni della versione S sono un capitolo a parte: i supporti posteriori rigidi aumentano la rigidezza laterale del 30%, i nuovi ammortizzatori adattivi Bilstein DTX hanno una risposta dell’avantreno migliorata, mentre la rigidezza posteriore è stata ridotta per bilanciare meglio compressione e rimbalzo. I nuovi tamponi di fine corsa progressivi assorbono bene le sconnessioni nelle situazioni limite senza irrigidire l’assetto alle andature normali.

Prestazioni

I numeri ufficiali: 0-100 km/h in 3″4 secondi, 0-200 km/h in 10″1 secondi, velocita massima di 325 km/h. Su carta sembrano cifre nella norma per la categoria. Su strada, la storia è diversa: la trazione posteriore pura e l’assenza di qualsiasi elettrificazione conferiscono all’accelerazione un carattere fisico, diretto, onesto che le sportive ibride con trazione integrale non riescono a trasmettere. Ogni cavallo arriva alle ruote posteriori senza filtri, e il compito di sfruttarli spetta al guidatore. Il sistema di controllo della trazione con 8 livelli personalizzabili – visualizzati in abitacolo con il cambio cromatico bianco/giallo/rosso – permette di calibrare esattamente quanto si vuole che l’elettronica intervenga, fino al livello 8 in cui lo spazio per correzioni autonome e ridotto al minimo indispensabile.

Frenata e tenuta di strada

I freni carboceramici sono di serie sulla Vantage S: una scelta che riflette la coerenza del prodotto, pensato per essere usato anche in pista senza modifiche. La decelerazione e brutale e lineare, il pedale trasmette un feedback preciso sulla quantità di forza frenante applicata. In curva, la maggiore rigidezza strutturale della scocca S si avverte nella precisione con cui l’auto risponde agli input di sterzo: le correzioni di traiettoria sono immediate, il rollio è contenuto nonostante un assetto che rimane confortevole alle velocita normali. Le gomme Michelin Pilot Sport 5, sviluppate specificatamente con i tecnici Aston Martin, garantiscono grip su asciutto e bagnato con un profilo termico ottimizzato per l’uso stradale intenso. Le perdite di aderenza, quando arrivano, sono prevedibili e facili da gestire grazie alla rapidità dello sterzo.

Comfort e usabilità quotidiana

La Vantage S non è una vettura da usare ogni giorno senza impegno mentale: lo richiede e lo pretende. In modalità GT, l’assetto si distende e l’auto diventa sorprendentemente godibile anche su percorsi lunghi, con un isolamento acustico sufficiente a non stancare. Il V8 a basso regime emette un borbottio di sottofondo appagante, la colonna sonora che accompagna ogni spostamento. L’abitacolo è strettamente a due posti: nessuna concessione ai passeggeri posteriori, nessun compromesso con la praticità. Il bagagliaio anteriore è un piccolo frunk sufficiente per due trolley da cabina. Chi sceglie la Vantage S sa tutto questo prima di firmare l’ordine: è parte del contratto con l’auto.

Tecnologia ed interni

L’interno della Vantage S bilancia artigianalità e modernità nel modo tipicamente britannico: c’è la pelle cucita a mano, c’è l’Alcantara, c’è la fibra di carbonio a vista, e c’è anche un display centrale aggiornato con sistema di infotainment integrato. Il quadro strumenti digitale configura la propria palette cromatica in funzione della modalità di guida selezionata: bianco per GT, giallo per Sport, rosso per Sport Plus. Un dettaglio progettuale che comunica lo stato emotivo dell’auto prima ancora di guardare il contagiri. La suite ADAS e presente e discreta: non invade, non distrae, si fa sentire solo quando serve. I controlli di trazione con 8 livelli personalizzabili sono accessibili direttamente dal volante.

L’analisi voce per voce
Esterni
Design:
Linee da sportiva pura, senza fronzoli
Elementi specifici S (minigonne, estrattore posteriore, pinze freno rosse di serie, sfoghi d’aria sul cofano motore in carbonio, cerchi forgiati)
Interni
Posto guida: tutta l’attenzione è sul conducente
Plancia: avvolgente con display centrale integrato
Abitabilità: strettamente a due posti
Bagagliaio: Bagagliaio anteriore (frunk) piccolo ma presente
Qualità
Manifattura artigianale Aston Martin Gaydon di altissimo livello (pelle, fibra di carbonio, metallo spazzolato)
Ampia gamma di personalizzazioni tramite Q by Aston Martin
Tecnica
Motore: V8 4.0 litri twin turbo, per 680 cv e 800  Nm di coppia
Cambio: ZF automatico 8 rapporti
Sterzo: rapido, preciso, comunicativo
Sospensioni: doppio braccio anteriore, multilink posteriore
Frenata: carboceramici di serie
Prestazioni
0–100 km/h: 3”4 secondi
0–200 km/h: 10”1 secondi
Velocità massima: 325 km/h
Comfort
Sorprendentemente confortevole, adatta a percorrenze autostradali
Non è per l’uso quotidiano
Tenuta di strada
Trazione posteriore pura, perdite di aderenza facili da gestire
Inserimento in curva: diretto, senza rollio eccessivo
Tecnologia
Sistema di infotainment aggiornato
8 livelli di controllo di trazione e stabilità
Suite ADAS presente ma discreta
PROCONTRO
V8 4.0 litri non ibrido e trazione posteriore pura, l’ultima puristaAbitacolo strettamente a due posti
Guida coinvolgente e accessibileQualità artigianale con qualche imperfezione
Sospensioni S ridefiniteConcorrenza tecnicamente più avanzata (ibride, AWD, più potenti)

LA CONCORRENZA

McLaren Artura Motore V6 3.0 litri biturbo (585 cv) integrato da un motore elettrico (95 cv), per una potenza complessiva di 700 cv. Trazione posteriore. Velocità massima di 330 km/h, 0-100 km/h in 3’’0. Prezzo: a partire da €253.000.

Porsche 911 Turbo S Hybrid Il motore boxer 6 cilindri da 3.6 litri turbo, integrato da un motore elettrico integrato nel cambio a doppia frizione PDK, per una potenza di sistema di 711 cv e 800 Nm di coppia, trazione integrale. Velocità massima di 322 km/h, 0-100 km/h in 2’’5. Prezzo: a partire da €280.000.

Ferrari 296 GTB Motore V6 3.0 litri centrale-posteriore turbo accoppiato (da 663 cv) ad un motore elettrico (167 cv) in grado di erogare complessivamente 830 cv. Trazione posteriore. Velocità massima oltre i 330 km/h, 0-100 km/h in 2’’9. Prezzo: a partire da €290.000.

Disclaimer.

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