
Ci sono eventi che si vivono meglio dal vivo che raccontati. Il MIMO 2026 è uno di quelli. Dal 26 al 28 giugno, l’Autodromo Nazionale di Monza ha cambiato volto per la quinta volta consecutiva, trasformandosi in un festival motoristico a ingresso libero dove migliaia di persone hanno potuto avvicinarsi a vetture che normalmente si vedono soltanto sulle riviste o sui social. Tre giorni pieni: anteprime mondiali, supercar di ogni tipo, track day, drift show, competizioni ufficiali e una Supercar Parade sulle sopraelevate che, ogni sera, ha bloccato il respiro a chiunque fosse in tribuna.
La formula ideata da Andrea Levy, il fondatore della manifestazione, tiene ormai da cinque edizioni: cancelli aperti dalle 9 alle 20, nessun biglietto, programma fitto e vetture che si usano invece di stare ferme su un piedistallo. Il 2026 ha aggiunto due novità di peso rispetto alle edizioni precedenti: le prime competizioni ufficiali autorizzate da ACI Sport e due anteprime mondiali che hanno dato al weekend un carattere diverso da qualsiasi edizione passata.
Venerdì 26 giugno: due anteprime e una parata da manuale
L’inaugurazione ufficiale, fissata per le 10.30 con il taglio del nastro alla presenza di istituzioni e partner, ha lasciato subito spazio alla parte che il pubblico aspettava: la parata inaugurale sul rettilineo di Formula 1. Ad aprire il corteo è stata la SGT 55, il progetto di SGT Automobili che rende omaggio all’Alfa Romeo 155 V6 TI campionessa del DTM 1993 con Nicola Larini. La vettura è costruita sulla piattaforma Giorgio, affinata per ottenere l’omologazione stradale, e il suo debutto in movimento sul tracciato di Monza ha avuto una carica simbolica che il pubblico ha percepito chiaramente: non era solo un’anteprima, era un pezzo di storia motoristica italiana che tornava sul nastro d’asfalto con un abito nuovo.
Nella stessa parata è scesa in pista anche la Giamaro Krafla, hypercar sviluppata a Modena da un team interamente italiano. Il suo motore è un V12 quadriturbo da 7,0 litri, 2.157 CV complessivi, un dato che colloca questa vettura tra le più potenti mai prodotte in Italia. Due giri sul circuito di Formula 1 sono bastati a renderla la protagonista sonora della giornata: il rombo di quel V12 nel tratto delle varianti è rimasto impresso a chiunque si trovasse nei pressi del tracciato. Dopo le anteprime, la Journalist Parade ha portato sul circuito giornalisti e content creator al volante delle novità di prodotto dei brand presenti, mentre nel Paddock 1 veniva contemporaneamente allestita una delle esposizioni di supercar più ricche della storia del MIMO.
La prima serata si è chiusa con la Supercar Parade delle 17:30 sulle sopraelevate, e con uno spazio tutto dedicato al club Aston Martin Passion: le vetture del Toro di Gaydon hanno animato sia l’esposizione statica che la parata pomeridiana sul circuito storico, portando al MIMO quell’atmosfera da raduno esclusivo che completa bene il profilo di un evento che vuole essere accessibile a tutti ma senza rinunciare all’esclusività delle vetture.
Il Paddock 1: da Ferrari SF90 XX alla BMW Skytop, tutto in un posto solo
Per chi è andato al MIMO 2026 con l’intenzione di vedere da vicino le auto più esclusive del momento, il Paddock 1 era il posto giusto. BRS Motorsport aveva portato a Monza quattro vetture preparate al massimo livello: una Ferrari SF90 XX, la versione più estrema della supercar ibrida di Maranello con oltre 1.000 CV; una Lamborghini Revuelto, il V12 ibrido che ha sostituito l’Aventador con 1.015 CV; una McLaren 750S, la Gran Turismo di Woking con il biturbo V8 da 750 CV; e una Porsche 992 GT3 RS, la versione con alettone fisso e motore a regime altissimo che rappresenta il vertice del segmento GT stradale. Un parterre che in concessionaria richiederebbe anni di attesa e liste chiuse.
Accanto a BRS Motorsport, la 777 Collection ha presentato tre pezzi che avrebbero meritato un museo: il primo esemplare costruito al mondo della BMW Skytop, la roadster tedesca con tettuccio in fibra di carbonio prodotta in soli 50 esemplari da consegnare tra il 2026 e il 2027; una Dallara Stradale, anch’essa primo esemplare consegnato; e la Ferrari 296 Challenge che ha vinto gara 1 alle Finali Mondiali Ferrari 2025, ancora con la livrea del campionato. Il team MRNC12 Racing with Ferrari, impegnato nel Gran Turismo Italiano con le pilote Federica Levy e Laura Villars, ha tenuto la sua 296 Challenge a disposizione del pubblico per tutti e tre i giorni.
L’Aston Martin DB12 era presente in più esemplari tra esposizione e parade, e ha ricevuto particolare attenzione dai visitatori grazie alla sua posizione nel mercato: è la GT britannica che nel 2025 ha segnato la svolta di Gaydon verso un posizionamento più sportivo senza perdere il carattere da gran turismo che ha sempre distinto il marchio. Il Maserati MC20 completava il quadro delle supercar italiane presenti, con il suo motore Nettuno biturbo da 630 CV sviluppato interamente in casa a Modena.
Tra i preparatori, Ares Atelier ha allestito uno spazio con la supercar S1, l’Ares Defender, l’Ares Wami e l’Ares Panther, mentre la Dallara Stradale e diversi esemplari di Porsche 911 GT3 RS e Audi R8 ABT portavano il livello medio del paddock ben al di sopra di qualsiasi altra manifestazione automobilistica italiana ad accesso gratuito. La Radical RXC Spyder completava l’offerta dal lato delle vetture quasi-da-corsa utilizzabili su strada.
Sabato 27 giugno: track day, drift e il talk delle GT-Queens
La giornata centrale ha trovato il suo ritmo in un programma ricco ma ben distribuito. La mattina ha visto i Track Day Open Pit-Lane organizzati da Track4fun, con i proprietari di supercar che hanno portato le proprie vetture sul tracciato di Monza in sessioni separate da 30 minuti. I turni del sabato pomeriggio erano riservati alle auto da corsa GT, con Porsche 911 Cup, Ferrari 488 Challenge e altre vetture racing che hanno girato sul circuito davanti al pubblico: un livello dinamico che pochi eventi europei riescono a offrire gratuitamente.
Ogni giorno a metà giornata le due BMW del Campionato Italiano Drifting hanno occupato il rettilineo principale per una mezz’ora di traversi davanti alle tribune. Uno spettacolo che funziona sempre, anche per chi è venuto principalmente per le supercar: vedere una BMW M fare fumate nelle prossimità dei box di Formula 1 ha il suo fascino indipendentemente dalla categoria di appartenenza.
La Supercar Parade sulle sopraelevate: il cuore del MIMO
Se c’è un momento che definisce il MIMO meglio di qualsiasi altro, è la Supercar Parade. Ogni sera, alle 17:30 nei primi due giorni e alle 18:00 nell’ultimo, le supercar del paddock hanno abbandonato l’esposizione statica e sono salite sul circuito, percorrendo prima il tracciato di Formula 1 e poi le sopraelevate. Le curve paraboliche ad alto angolo costruite negli anni Cinquanta, oggi dichiarate patrimonio dell’autodromo, non vengono usate in gara da decenni per ragioni di sicurezza, ma al MIMO tornano protagoniste ogni estate con le supercar che le percorrono a velocità moderate sotto gli occhi del pubblico dalle tribune.
Vedere in fila una Ferrari SF90 XX, una Lamborghini Revuelto, una McLaren 750S, un’Aston Martin DB12 e una BMW Skytop percorrere quelle curve iconiche ha un effetto che le fotografie non riescono a restituire. È la combinazione tra la storia del luogo e la modernità delle vetture a rendere quel momento unico: Monza non è uno sfondo qualsiasi, è il posto dove la velocità ha fatto la storia per cento anni. Con l’aggiunta domenicale delle vetture appena scese dalla GT3isti Challenge, l’ultima parata del weekend è diventata anche il coronamento agonistico di tre giorni pieni di adrenalina.
Domenica 28 giugno: GT3isti Challenge, Speed Cup e il gran finale
La novità più rilevante dell’edizione 2026 rispetto alle precedenti ha trovato il suo palcoscenico nell’ultimo giorno. Con il via libera di ACI Sport, il MIMO ha ospitato la tappa del GT3isti Challenge, una competizione in formula Time Attack dove ogni pilota punta al miglior giro possibile sul tracciato di Monza senza confrontarsi ruota a ruota con gli avversari. Una formula che permette di portare in pista vetture dal valore stratosferico senza i rischi di una gara convenzionale.
In pista si sono alternati tre gruppi: le Porsche stradali (911 GT3, 911 GT3 RS, Cayman GT4 e Cayman GT4 RS), le Porsche da coppa (992 GT3 Cup e 991 GT3 Cup) e la classe GT Open con Lamborghini Huracán Super Trofeo EVO2 e Ferrari 296 Challenge ospiti straordinari. Le tre manche della mattina e del primo pomeriggio hanno riempito le tribune di appassionati di motorsport puro, quelli che guardano i display con i tempi e li confrontano decimo per decimo.
In parallelo, la Speed Cup del Lotus Sporting Club ha messo in gara le Elise e le Exige, due vetture leggere e precise che sul tracciato di Monza, privo di punti tecnici favorevoli alle auto pesanti, hanno mostrato come il peso sia il nemico più cattivo di qualsiasi motore potente. Tra i momenti più originali della domenica, il Taycan Rush: tre Porsche Taycan Turbo GT da corsa, messe a disposizione dai Centri Porsche di Milano, Padova e Torino, hanno offerto al pubblico hot lap elettrici sul tracciato di F1, confermando che quando le prestazioni sono al livello giusto il silenzio del motore smette di essere un limite e diventa semplicemente un modo diverso di emozionarsi.
Non solo supercar: la dimensione del festival
Il MIMO 2026 non è stato soltanto una mostra di vetture esclusive. Nel Paddock 1 convivevano mondi molto diversi tra loro. I marchi cinesi che puntano all’Europa hanno occupato i box con test drive gratuiti per i visitatori: Omoda e Jaecoo con la loro gamma, Changan con la nuova Deepal S05 Ultra Hybrid presentata in anteprima a Monza, Tesla con Model 3 e Model Y per le prove dinamiche e Cybertruck in esposizione. Mercedes-Benz attraverso Merbag ha messo a disposizione la gamma elettrica e ibrida per i test drive, con il GLC EQ 400 tra le vetture più richieste.
Recaro Automotive ha portato il suo simulatore con in palio un sedile in edizione speciale per il vincitore della sfida al pubblico, mentre l’Esercito Italiano e l’Aeronautica Militare hanno completato il perimetro della manifestazione con mezzi militari e simulatori di volo. Hard Rock Cafe Milan ha curato l’intrattenimento serale con DJ set e food experience nell’area ristoro del Paddock 1.
Il MIMO 2026 in tre parole: accessibile, autentico, adrenalinico
Tre giorni gratuiti con due anteprime mondiali, un paddock da collezione, competizioni ufficiali e supercar sulle sopraelevate ogni sera. Il MIMO 2026 ha alzato il livello su tutti i fronti rispetto alle edizioni precedenti e ha confermato di essere l’evento automotive italiano più democratico nel senso migliore del termine: accessibile a chiunque, ma senza mai rinunciare alla qualità delle vetture protagoniste.
Per gli appassionati che non sono riusciti ad andarci, il consiglio è segnare già l’estate del 2027 sul calendario. Per chi c’era, l’immagine che resta è sempre la stessa: una processione di supercar che percorre le sopraelevate di Monza mentre il sole scende sul Parco di Monza. Alcuni momenti non hanno bisogno di commento.














