
Ogni anno, per dieci giorni di agosto, la penisola di Monterey in California smette di essere un luogo e diventa uno stato d’animo. Collezionisti, costruttori, piloti, giornalisti e appassionati da ogni angolo del pianeta convergono su una striscia di costa tra il Pacifico e le colline della Central Coast per quella che è, a tutti gli effetti, la settimana più importante del calendario automotive internazionale.
La Monterey Car Week 2026, in programma dal 7 al 16 agosto, porta con sé un’edizione di peso specifico superiore alle precedenti: il Pebble Beach Concours d’Elegance taglia il traguardo della 75° edizione, Lamborghini sceglie The Quail per il debutto mondiale della Revuelto SV dopo aver firmato il record all’Hockenheimring, le grandi case d’aste presentano cataloghi con lotti a sette e otto cifre. Una settimana da non perdere, anche se si segue da casa.
Dieci giorni, trentacinque eventi: il programma in sintesi
La struttura della Monterey Car Week è quella di un crescendo. La settimana apre mercoledì 12 agosto con il gala Motorlux al Monterey Jet Center, appuntamento serale che dà il via ufficiale alle celebrazioni con una selezione di vetture d’epoca e moderne in una cornice aeronautica. Dal 12 al 15 agosto il WeatherTech Raceway Laguna Seca ospita la Rolex Monterey Motorsports Reunion: circa 550 auto da corsa storiche che non sfilano soltanto, ma girano sul tracciato in battaglie vere, con i piloti che guidano come se fosse un venerdì di qualifica. Un dettaglio che distingue nettamente Monterey dagli altri concorsi europei.
Il venerdì 14 agosto è il giorno più atteso dai costruttori: The Quail, A Motorsports Gathering a Carmel, ospita le grandi anteprime mondiali e le presentazioni riservate ai clienti selezionati. Il formato è diverso dagli stand fieristici tradizionali: le vetture vengono presentate su un campo da golf privato con accesso limitato a invitati e stampa accreditata, in un contesto che mette il prodotto al centro senza distrazioni. È qui che Lamborghini ha scelto di svelare la Revuelto SV.
La domenica 16 agosto segna il gran finale: il Pebble Beach Concours d’Elegance sulla 18° buca del Pebble Beach Golf Links, con l’Oceano Pacifico come sfondo. Le auto in concorso vengono giudicate da una commissione di esperti su eleganza tecnica, autenticità, storia documentata e qualità del restauro. Il Best of Show è il riconoscimento più ambito nel mondo del collezionismo automobilistico internazionale.
Pebble Beach alla 75°: il Concours più antico del mondo festeggia in grande
Settantacinque edizioni sono un traguardo che pochi eventi al mondo possono vantare nel settore automotive. Il Pebble Beach Concours d’Elegance è nato nel 1950, un anno dopo la fine del secondo conflitto mondiale, quando un gruppo di appassionati decise di portare le proprie auto storiche sul prato di un campo da golf californiano. Da quel pomeriggio di agosto, l’evento non si è mai fermato.
L’edizione 2026 porta due novità che segnano la ricorrenza. Per la prima volta nella storia del Concours, il Pebble Beach Golf Links apre la sua 3° buca durante la settimana dell’evento: uno spazio aggiuntivo che Lamborghini ha curato con un’esposizione speciale dedicata ai 60 anni della Miura, quella che nel 1966 aveva inventato il concetto di supercar con motore centrale trasversale. L’obiettivo è raccogliere la più grande concentrazione di Miura mai riunita in un singolo evento, con esemplari provenienti dalle collezioni private più importanti del mondo.
La seconda novità riguarda il perimetro dell’evento: All Roads Lead to Asilomar si espande con tre nuovi appuntamenti, tra cui Electric Coast, dedicato alle vetture elettriche da collezione, e Night Rider, una guida notturna lungo la costa che ha già esaurito i posti disponibili settimane prima dell’apertura. Il Concours cresce senza perdere il suo carattere: ogni aggiunta rimane fedele all’idea originale di un raduno dove le auto si vedono, si capiscono e si apprezzano nella loro interezza.
La Revuelto SV a The Quail: il debutto dopo il record
Lamborghini è arrivata a Monterey con un biglietto da visita insolito: il record assoluto per una vettura di serie all’Hockenheimring. Il 6 agosto, a poco più di una settimana dal debutto californiano, il pilota e collaudatore ufficiale Marco Mapelli ha fermato il cronometro sul tempo di 1 minuto e 41 secondi e 6 decimi sul circuito tedesco, miglior prestazione mai registrata da un’auto di produzione su quel tracciato. Un modo preciso per far parlare della nuova SuperVeloce ancora prima che il telo coprisse la carrozzeria.
La sigla SV, nella storia di Lamborghini, non ha mai significato soltanto più potenza. La filosofia SuperVeloce si costruisce attorno a tre elementi specifici: alleggerimento della struttura, aerodinamica più aggressiva e un assetto calibrato per portare il guidatore più vicino al limite della fisica. Applicare questa filosofia alla Revuelto, che già nella versione base combina un V12 aspirato da 6,5 litri con tre motori elettrici per 1.015 cv complessivi, significa spingere una piattaforma già estrema verso un territorio che pochi costruttori hanno mai esplorato.
A The Quail, il 14 agosto, Lamborghini ha svelato la Revuelto SV insieme a due altri modelli di peso. Il debutto americano della Urus SE Performante, il Super SUV da 812 cv presentato il 1° luglio, ha trovato il suo pubblico naturale nella clientela californiana che rappresenta uno dei mercati più importanti per il marchio di Sant’Agata. La Revuelto Miura 60° Homage, serie speciale in edizione limitata realizzata per celebrare i sessant’anni della Miura e i cinquantacinque anni della sua versione SV originale, ha completato una presenza Lamborghini che ha occupato buona parte dell’attenzione della giornata.
Le aste: Broad Arrow a The Quail, Gooding Christie’s e il mercato 2026
La Monterey Car Week è anche, ogni anno, il termometro più attendibile del mercato delle auto d’epoca e da collezione. Le grandi case d’aste internazionali si sfidano per presentare i cataloghi più rilevanti, e i risultati delle vendite fissano i prezzi di riferimento per l’intero anno successivo. Nel 2026 il confronto vede in campo cinque protagonisti: RM Sotheby’s, Gooding Christie’s, Broad Arrow, Bonhams Cars e Mecum.
Broad Arrow porta la sua asta al Quail Golf Club di Carmel il 13 e 14 agosto, dopo la giornata di preview del 12. Con circa 185 vetture nel catalogo, il range copre classiche pre-belliche, auto da competizione, supercar moderne e youngtimer. Il lotto più atteso è una Maserati A6GCS del 1954, vettura ufficiale di fabbrica guidata da Luigi Musso nelle competizioni dell’epoca, stimata tra 2,1 e 2,5 milioni di euro. Un pezzo di storia italiana del motorsport che a Monterey trova il contesto giusto per valorizzarsi.
Gooding Christie’s, l’asta ufficiale del Pebble Beach Concours, presenta un catalogo di 169 lotti con il top assoluto nella Ferrari 250 P con chassis 810, uno dei quattro esemplari costruiti, battuta all’asta venerdì 14 e sabato 15 agosto con una stima compresa tra 13 e 17,5 milioni di euro. La rarità certificata da soli quattro esemplari esistenti al mondo rende questo lotto uno dei più significativi della stagione internazionale delle aste per auto storiche.
Il contesto di mercato in cui si inserisce questa edizione è quello di un settore che nel 2025 aveva già segnato risultati record a Monterey, con un totale di vendite attorno ai 432 milioni di dollari.
Le novità della 75° edizione: JDM, Electric Coast e il Laguna Seca storico
Ogni edizione della Monterey Car Week introduce qualcosa di nuovo accanto alle tradizioni consolidate. Il 2026 porta tre novità che meritano attenzione.
La prima riguarda il WeatherTech Raceway Laguna Seca: la Rolex Monterey Motorsports Reunion debutta con il primo JDM Car Show nella storia della manifestazione, un’area dedicata al patrimonio automobilistico giapponese con vetture da corsa nipponiche degli anni Settanta, Ottanta e Novanta. Una scelta che riflette la crescente attenzione del mercato del collezionismo verso modelli che fino a pochi anni fa non sarebbero stati considerati degni di un palcoscenico come Laguna Seca.
La seconda novità è Electric Coast, uno degli appuntamenti aggiunti al programma di All Roads Lead to Asilomar: una sfilata e raduno dedicato alle auto elettriche di interesse collezionistico, dai primi prototipi degli anni Novanta alle hypercar elettriche contemporanee. Un segnale di come il collezionismo automobilistico stia già cominciando a guardare alla transizione energetica come a un capitolo storico degno di conservazione e studio.
La terza è Exotics on Broadway, che aggiunge un Vendor and Hypercar Pavilion su Del Monte Avenue, accessibile con biglietto separato: un’area dedicata alle hypercar più recenti e ai partner commerciali del settore, con il doppio scopo di attrarre un pubblico più giovane e di offrire alle case costruttrici uno spazio espositivo alternativo ai format tradizionali del Concours.
Perché seguire la Monterey Car Week
La Monterey Car Week non è semplicemente un evento americano da seguire sui social. È il luogo dove si decidono i prezzi delle Ferrari e delle Lamborghini da collezione che poi arrivano nelle aste europee, dove le case costruttrici scelgono di lanciare i modelli destinati alla clientela più facoltosa del mondo e dove il mercato delle auto sportive d’epoca scrive le sue pagine più importanti.
Il debutto della Revuelto SV a The Quail non è un caso: la California ospita una concentrazione di acquirenti potenziali di quella categoria di prodotto che non ha eguali in Europa. Le valutazioni di una Maserati A6GCS o di una Ferrari 250 P battuta all’asta a Pebble Beach diventano il riferimento per le prossime vendite di auto simili a Parigi, Londra o Milano.