
Ferrari Portofino: il lato “gentleman” del Cavallino rampante
Erede della California T, la Portofino prendeva a prestito il nome dall’omonima località turistica ligure dove fu presentata nel settembre del 2017. Realizzata dal Centro Stile Ferrari guidato da Flavio Manzoni, è caratterizzata una coupé cabriolet con tetto rigido retrattile e configurazione a due volumi fastback.
Era una gran turismo scoperta che riusciva ad abbinare a prestazioni “Ferrari” un comfort e una fruibilità quotidiana impensabili fino a pochi anni prima a Maranello. Rispetto alla California, la Portofino poteva vantare una migliore abitabilità alla struttura in magnesio dei sedili di nuova generazione, che ne hanno ridotto gli ingombri; anche la nuova conformazione del bagagliaio consentiva maggiore capacità di carico che toccava i 292 litri.
A livello tecnico, la Portofino disponeva di un motore V8 biturbo di 3.9 litri disposto longitudinalmente all’anteriore, con una potenza di 600 cv e 760 Nm di coppia, accoppiato ad un cambio automatico a doppia frizione a 7 rapporti.
Grazie all’innovativa software proprietario di controllo della coppia, questa poteva essere erogata in funzione della marcia inserita: al salire delle marce veniva incrementata la coppia disponibile, fino al picco di 760 Nm in settima marcia, consentendo così di utilizzare marce alte per il contenimento di consumi ed emissioni. Poteva scattare da 0 a 100 km/h in 3”5 e da 0 a 200 km/h in 10”8, per una velocità massima di 320 km/h.
Gli ingegneri del Cavallino si sono concentrati anche sul contenimento delle masse facendo ampio ricorso a leghe di alluminio portando l’ago della bilancia a 1.664 kg, 80 kg in meno della California T. A livello di assetto, sono state adottate molle più rigide e un’evoluzione degli ammortizzatori magnetoreologici per il controllo elettronico continuo dell’assetto di marcia.
L’utilizzo del differenziale elettronico E-Diff 3 abbinato allo sterzo assistito elettricamente consentivano di migliorare la stabilità in inserimento di curva. Nel settembre 2020, la Ferrari ha presentato la Portofino M (dove la M sta per “Modificata”) con aggiornamenti che portano in dote alcune migliorie introdotte sulla Roma: il motore guadagnava 20 cv grazie al nuovo cambio Getrag automatico a 8 rapporti ripreso sempre dalla Roma e dalla SF90 Stradale, più leggero di 6 kg rispetto al 7 marce, riusciva a ridurre il tempo nello stacco da 0 a 200 km/h da 10”8 a 9”8.
Destinata a diventare una futura icona
La Ferrari Portofino riesce a essere due auto in una: una GT da viaggio confortevole quando serve, ma capace di diventare una sportiva pura appena si seleziona il manettino in modalità più aggressive, rendendola una delle Ferrari più vendute del suo periodo.
Chi oggi valuta di acquistare una Portofino non cerca solo un’auto sportiva con prestazioni elevate e brand Ferrari, ma cerca un’esperienza di stile, un modo di vivere la Ferrari in chiave elegante, sportiva, esclusiva, sia a capote chiusa per il piacere dei lunghi viaggi sia “aperta” per godersi sound e panorami esclusivi dove deve essere giustamente portata.
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