Il mito che si rinnova con l’”iniezione” elettrica

L’auto in pillole
L’aggiornamento della Porsche 991 Turbo S (992.2) porta con sé anche l’elettrificazione, unendo la tradizione del boxer sei cilindri da 3.6 litri con due turbocompressori con un motore elettrico integrato nel cambio a doppia frizione PDK, eliminando quasi totalmente il turbo lag.
Con una potenza complessiva tocca i 711 cv (di cui 70 cv dal motore elettrico) e una coppia di 800 Nm le prestazioni non potevano che essere entusiasmanti: nonostante l’aggravio di peso del powertrain elettrico (+85 kg) la Turbo S ha abbassato di quasi mezzo secondo il classico 0-100 km/h (2’’5) rispetto al modello precedente, 322 km/h di velocità massima ma soprattutto una performance eccezionale al Nürburgring: con 7:03,92 ha completato il giro del circuito con 14 secondi meno del modello che va a sostituire.
L’estetica è stata aggiornata con dettagli raffinati (carreggiate più larghe, prese d’aria davanti alle ruote posteriori, spoiler e aerodinamica attiva) rende la Turbo S aggressiva ma senza esagerazioni da pista (vedi le versioni GT3 e GT3 RS).
I cerchi hanno dimensioni asimmetriche: 20 pollici all’anteriore con pneumatici da 255/35, 21 pollici al posteriore da 325/30 (+10 mm rispetto al modello precedente)
L’impianto frenante è dotato di serie di freni carboceramici.
All’interno lusso e tecnologia si fondono con l’impostazione classica della 911: troviamo infatti finiture e materiali al top, display moderni e sedili sportivi con ottima capacità di trattenimento.
La batteria a supporto del motore elettrico, sebbene di dimensioni contenute (la capacità è di soli 1,9 KWh), si prende un po’ di spazio dal già piccolo bagagliaio anteriore. Al posteriore di serie non ci sono i sedili, ma sono ottenibili a richiesta senza sovrapprezzo.
Il prezzo finale: da €280.000 per la coupé, da €294.000 per la Cabrio, optional esclusi.




| L’analisi voce per voce |
| Esterni |
| Design: carreggiate più ampie, prese d’aria dietro accentuate, spoiler posteriore estendibile, aerodinamica attiva. |
| Interni |
| Posto guida: posizione bassa e sportiva con ampie regolazioni. Plancia: invariata rispetto a 992, con dettagli in carbonio e quadro strumenti digitale. Abitabilità interna: è una 2+2, con la panchetta posteriore opzionale ma gratuita. Bagagliaio: vano anteriore (già limitato) ridotto per alloggiamento batteria. |
| Qualità |
| Elevata qualità dei materiali, assemblaggi al top, come da tradizione Porsche. |
| Tecnica |
| Motore: 3,6 litri boxer 6 cilindri con due turbocompressori elettrici, accoppiato ad unità elettrica da 70 cv integrata nel cambio, 711 cv complessivi per 800 Nm di coppia. Cambio: PDK doppia frizione a 8 rapporti con motore elettrico integrato. Sospensioni: sospensioni attive con sistema Porsche Dynamic Chassis Control Frenata: freni carboceramici di serie, dischi maggiorati (420 mm anteriore, 410 mm posteriore) rispetto alla precedente versione. |
| Prestazioni |
| Velocità massima: picco a 322 km/h. Accelerazione: motore termico con supporto elettrico, cambio PDK efficace, trazione integrale consentono uno stacco 0-100 km/h in 2’’5, tempi da record al Nürburgring (-14 secondi rispetto al modello precedente). Ripresa: l’elevata coppia complessiva di 800 Nm è disponibile su un ampio range (da 2.000 a 6.000 giri). |
| Comfort |
| Elevata insonorizzazione dell’abitacolo, sospensioni attive e regolabili e sedili sportivi e avvolgenti compensano l’assetto sportivo della 911. |
| Tenuta di strada |
| L’assetto sportivo abbinato alla trazione integrale conferisce a questa 911 un’aderenza eccellente anche in condizioni difficili. Alle alte velocità l’aerodinamica attiva insieme al grip elevato aiuta nei trasferimenti di carico. |
| Tecnologia |
| Motore ibrido ad elevato contenuto tecnologico, turbine elettriche innovative, sistemi completi di assistenza alla guida e manovra (telecamere, sensori), digital cockpit e infotainment allineato alle più recenti realizzazioni della casa. |
| PRO | CONTRO |
| Prestazioni elevatissime (0-100 km/h in 2’’5 e Nürburgring da record) anche grazie all’ausilio elettrico | Incremento di peso (+85 kg) legato al powertrain elettrico |
| Tecnologia avanzata con motore elettrico integrato nel cambio PDK | Capacità di carico ridotta a causa della batteria |
| Supercar adatta sia alla pista sia all’uso quotidiano | Prezzo elevato |
LA CONCORRENZA

Corvette C8 E-Ray L’iconica sportiva americana diventa ibrida: al famoso V8 6.2 litri da 482 cv è abbinato un motore elettrico da 162 cv collegato all’asse anteriore donandole la trazione integrale per una motricità senza compromessi. Potenza complessiva di sistema di 655 cv, velocità max di 291 km/h, 0-100 km/h in 2’’6. A partire da circa €175.000.

McLaren Artura Motore V6 3.0 litri biturbo (585 cv) integrato da un motore elettrico (95 cv), per una potenza complessiva di 700 cv. Trazione posteriore. Velocità massima di 330 km/h, 0-100 km/h in 3’’0. Prezzo: a partire da €253.000.

Lamborghini Temerario Il motore V8 di 4.0 litri capace di toccare i 10.000 giri/min e di 800 cv, è supportato da 3 motori elettrici (1 posteriore assiale, 2 anteriori, 120 cv complessivi) per una potenza di sistema di 920 cv, trazione integrale. Velocità massima di 343 km/h, 0-100 km/h in 2’’7. Prezzo: a partire da €315.000.

Ferrari 296 GTB Motore V6 3.0 litri centrale-posteriore turbo accoppiato (da 663 cv) ad un motore elettrico (167 cv) in grado di erogare complessivamente 830 cv. Trazione posteriore. Velocità massima oltre i 330 km/h, 0-100 km/h in 2’’9. Prezzo: a partire da €290.000.
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