Piccole sportive a fine carriera: un’opportunità anche d’investimento
In un’epoca caratterizzata da produttori sempre più orientati all’elettrificazione, le piccole sportive puramente termiche a fine carriera potrebbero rappresentare un’ottima opportunità d’investimento. Si tratti di roadster o coupé compatte, il mercato sembra essere in fermento: gli appassionati dell’endotermico non vogliono lasciarsi sfuggire questi modelli iconici, forse presto rimpiazzati dall’elettrico, e il risultato è una rivalutazione in veloce crescita. Perché non approfittarne, allora, anche con il possesso condiviso? La soluzione migliore per limitarne i costi e, al contempo, massimizzarne le possibilità di rivendita.
Perché le sportive a fine carriera rappresentano un investimento
Grintose, leggere e simbolo per antonomasia di una guida che mette il divertimento al centro: le piccole sportive conquistano da sempre gli appassionati, con il loro sapiente mix tra versatilità e performance. Eppure, oltre a incarnare nell’immaginario collettivo la passione più autentica per le quattro ruote, questi veicoli rappresentano soprattutto un perfetto investimento, soprattutto se a fine carriera. Per quali ragioni?
Innanzitutto, è necessario analizzare il mercato auto nel suo complesso. Uno studio globale di EY, pubblicato nel dicembre 2025, rivela un trend da non sottovalutare: nonostante una crescente curiosità nei confronti dell’elettrico, gli automobilisti non sono ancora pronti ad abbandonare vetture termiche. Per il 50% di coloro che acquisteranno un veicolo nel breve periodo – con una crescita del 13% rispetto al 2024 – le endotermiche rimangono l’unica scelta possibile: tra dubbi sull’autonomia, sulle infrastrutture di ricarica e sui prezzi, i classici motori a scoppio rassicurano gli scettici. E ciò si riflette anche sulle sportive: non a caso, Porsche ha rivisto i suoi piani di elettrificazione, annunciando nuovi modelli termici per il prossimo futuro.
In virtù di un ritorno così prepotente delle vetture endotermiche, le piccole sportive a fine serie godono addirittura di una marcia in più. Infatti:
- rappresentano le ultime termiche pure, tanto da rappresentare precocemente modelli da collezionismo, delle youngtimer già molto richieste;
- godono di un’ottima rivalutazione, non a caso nella Hagerty Bull Market List 2026 – la classifica dei modelli usati dalla più alta crescita di valore – le piccole sportive registrano incrementi significativi;
- presentano costi di gestione non eccessivi, con bollo, assicurazione, consumi e riparazioni ragionevoli rispetto ad altre tipologie di auto di lusso;
- sono perfette per il possesso condiviso, grazie a listini d’accesso invitanti e alla possibilità di ridurre la spesa di acquisto e manutenzione, data la presenza di più proprietari.
Le 5 sportive a fine carriera da non farsi sfuggire
Per chi fosse alla ricerca di una piccola sportiva iconica, ultimo rappresentante della sua serie, ci sono alcuni modelli da non farsi sfuggire. Per prestazioni, divertimento alla guida e opportunità di rivendita, cinque vetture potrebbero dominare le compravendite nel corso del 2026.
Porsche 718: l’ultima termica pura

Per gli appassionati delle sportive Porsche, la 718 rappresenta l’ultima rappresentante con motore centrale termico: la produzione delle versioni a combustione è infatti terminata nel 2025, mentre la prossima generazione sarà elettrica o eventualmente anche ibrida.
I modelli prodotti tra il 2016 e il 2023, se ben tenuti e a chilometraggio ridotto, si aggirano tra i 60.000 e i 75.000 euro salvo i modelli speciali (vedi GT4). E anche i costi di gestione sono mediamente contenuti. Trovate nell’edizione del nostro magazine dello scorso settembre alcune simulazioni di costi di gestione e proprietà la 718 per diversi budget a disposizione.
BMW Z4: la roadster in Final Edition

La BMW Z4, una delle roadster bavaresi più apprezzate, saluta definitivamente la produzione a marzo 2026, con la limitata Final Edition. E, senza grandi sorprese, questo annuncio ha alimentato la domanda da parte degli appassionati.
Gli esemplari usati stanno dimostrando un ottimo andamento sull’usato, con i modelli della generazione G29 tra i 35.000 e i 50.000 euro. La rarità imminente potrebbe incrementare il valore di rivendita.
Audi TT: 25 anni gloriosi

Dopo 25 anni gloriosi, la produzione di un’auto iconica – la Audi TT – ha chiuso i battenti a novembre 2023. Quanto basta per alimentare la richiesta degli appassionati sul mercato dell’usato, con una rivalutazione in crescita e prezzi medi tra i 25.000 e i 35.000 euro, in particolare per l’ultima generazione anche nelle versioni TTS e TT RS.
Mazda MX-5: la roadster da record

Anche la Mazda MX-5, una delle roadster più vendute al mondo, potrebbe giungere presto al capolinea: la nuova versione potrebbe arrivare sul mercato tra il 2026 e il 2027, forse in versione ibrida o elettrica.
Nel frattempo, il mercato dell’usato è decisamente frizzante e accessibile: esemplari recenti si trovano quotati anche tra i 25.000 e i 35.000 euro, per una piccola sportiva dai prezzi allettanti anche sul nuovo. L’ampia community di appassionati e i costi medi di gestione e di proprietà molto contenuti la rendono un acquisto da non sottovalutare.
Toyota GR86: l’ultima per l’Europa

Infine, non si può non citare la Toyota GR86, sempre più ricercata dagli appassionati dopo il blocco alla produzione per il mercato europeo nel 2024. Le nuove normative GSR2 avrebbero reso la modifica del modello troppo onerosa e, così, Toyota ha deciso di puntare su altri modelli.
Ciò ha portato a un piccolo fermento sul mercato dell’usato, con modelli tra i 33.000 e i 41.000 euro, con listini in aumento per la progressiva scarsità.
In definitiva, le piccole auto sportive rappresentano l’investimento perfetto per chi, oltre al piacere della guida, cerca anche opportunità di guadagno. E con il possesso condiviso, i vantaggi sono addirittura superiori: con Morpheus è possibile ripartire i costi e le spese di gestione, approfittando di servizi e strumenti dedicati.